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UNINA (Coordinatore del Progetto) – Italia

L’Università di Napoli Federico II (UNINA), fondata nel 1224, è una delle più antiche università pubbliche d’Europa, con ventisei dipartimenti e un corpo accademico che supera i 3.000 membri. Con circa 100.000 studenti iscritti, l’università rappresenta un polo di eccellenza accademica. Il Dipartimento di Scienze Chimiche (DSC), recentemente riconosciuto come uno dei Dipartimenti di Eccellenza in Italia, si distingue per lo studio strutturale e funzionale di biomolecole, polimeri organici e materiali nanostrutturati. L’impegno del DSC per la protezione ambientale, l’innovazione tecnologica e l’applicazione al patrimonio culturale evidenzia un programma di ricerca completo. Il team del DSC unisce competenze in ingegneria proteica, produzione microbica di polimeri e chimica della fermentazione.

AlterEco PULP – Italia

Fondata nel 2022, AlterEco PULP è una start-up specializzata nella produzione di oggetti a base di cellulosa per il contatto con alimenti, utilizzando il processo di “pulping” e la tecnologia di “wet-thermoforming”. L’azienda dispone di un laboratorio all’avanguardia per l’analisi e i test sulla cellulosa. Claudia Corazzi, co-fondatrice e CEO, guida il progetto come Principal Investigator. Il team, specializzato nella modellazione di fibre cellulosiche, include Maurizio Corazzi, con 30 anni di esperienza nell’industria del packaging, e Giammarco Paronitti, un esperto project manager .

Fosan – Italia

FOSAN è un’organizzazione no-profit dedicata al progresso delle scienze dell’alimentazione, della nutrizione e della salute, oltre che allo sviluppo della tecnologia alimentare. Riconosciuta come istituto di ricerca accreditato, FOSAN si concentra sul miglioramento dei prodotti alimentari, sia tradizionali che moderni. La loro pubblicazione di punta, “Rivista di Scienza della Nutrizione – The Nutrition Science Magazine”, è la più antica rivista del settore in Italia, promuovendo la diffusione del sapere e la collaborazione con l’industria. Fondata grazie al contributo di accademici romani ed esperti di istituzioni come il CREA e l’ISS, FOSAN continua a migliorare la comprensione scientifica nel campo dell’alimentazione e della nutrizione, favorendo il benessere sociale attraverso costanti attività di ricerca.

Università di Ankara – Turchia

L’Università di Ankara, fondata nel 1946, è la prima università della Turchia e vanta una notevole storia nelle scienze alimentari, che risale al 1933. Il Dipartimento di Ingegneria Alimentare, che parteciperà al progetto MATE4MEAT, è rinomato per la sua capacità di ricerca, con un focus su composizione alimentare, microbiologia, sicurezza e miglioramento dei processi. Dotato di laboratori all’avanguardia e impianti pilota, il dipartimento eccelle nelle tecnologie innovative per il trattamento dei rifiuti alimentari, la sostenibilità e la sicurezza. Il loro ruolo nel progetto comprende l’estrazione di composti fenolici e pectina dai rifiuti e lo sviluppo di film antimicrobici a base di pectina.

GTE Carbon Sustainability and Energy Consultancy – Turchia

GTE è una società di ingegneria e consulenza, specializzata in valutazioni e implementazioni di efficienza delle risorse e circolarità (produzione più pulita, simbiosi industriale, economia circolare); servizi climatici (mitigazione e adattamento); piani di azione per l’energia sostenibile e il clima e certificazioni di carbonio ed energie rinnovabili. Fondata nel 2008, GTE vanta un solido portfolio, collaborando con organizzazioni come la Banca Mondiale e la BERS. Ece Akay Demir, con esperienza in R&S e consulenza, guida gli sforzi di GTE nell’economia circolare, nell’efficienza delle risorse e nella transizione verde. L’approccio interdisciplinare dell’azienda e la sua vasta rete, garantiscono contributi significativi agli obiettivi di sostenibilità di MATE4MEAT.

Universitat Jaume I (UJI) – Spagna

L’UJI è rinomata per la sua eccellenza nella ricerca e nell’educazione. Il Prof. Luis Cabedo Mas guida il gruppo Polimers i Materials Avançats (PIMA), specializzato in scienza dei polimeri e biopolimeri. L’expertise del PIMA comprende la lavorazione dei polimeri, studi sulla biodegradazione e compostaggio, con un focus sui biopolimeri per applicazioni industriali. Le loro strutture ben attrezzate consentono una ricerca e uno sviluppo completi, in particolare nella caratterizzazione delle proprietà meccaniche e termiche e nei materiali per imballaggi antimicrobici.
 

Fraunhofer-Gesellschaft – Germania

La Fraunhofer-Gesellschaft è l’organizzazione leader in Europa per la ricerca applicata, con 76 istituti e circa 30.800 dipendenti. Il Fraunhofer Institute for Process Engineering and Packaging IVV, che partecipa al progetto MATE4MEAT, è specializzato nella ricerca su alimenti e materiali per imballaggi. Con oltre 4.000 m² di laboratori e impianti pilota, l’IVV eccelle nella valutazione della qualità degli alimenti, negli imballaggi antimicrobici e nella bioeconomia. La loro ricerca su agenti antimicrobici naturali provenienti da residui dell’industria alimentare si allinea agli obiettivi del progetto, migliorando la sicurezza alimentare e promuovendo l’economia circolare. L’esperienza dell’IVV nella tecnologia alimentare e negli imballaggi guiderà l’innovazione nello sviluppo di soluzioni di packaging sostenibili.

Università di Bejaia – Algeria

L’Università di Bejaia è un’istituzione multidisciplinare in Algeria con oltre 45.000 studenti e numerosi laboratori di ricerca. Bejaia promuove ricerche in settori diversificati come le scienze alimentari, l’ingegneria ambientale e la microbiologia applicata. Il suo impegno per la collaborazione internazionale è dimostrato da partnership con oltre 90 università in tutto il mondo e dalla partecipazione attiva a programmi europei come Erasmus+. Questa vasta rete e competenza nella ricerca rendono Bejaia un partner prezioso per il progetto, contribuendo agli studi sulle scienze alimentari e sulla sostenibilità.

Citizens in Power (CIP) – Cipro

CIP è un’organizzazione leader in ambito educativo e di ricerca a Cipro, specializzata in istruzione globale, innovazione sociale e crescita sostenibile. Gli approcci interdisciplinari di CIP affrontano sfide sociali, educative e ambientali, sfruttando il trasferimento tecnologico e i risultati della ricerca. L’organizzazione collabora con università, ONG e organizzazioni della società civile per ispirare e trasformare le comunità. I progetti di CIP includono l’educazione STEM e l’imprenditorialità, fornendo soluzioni innovative alle problematiche della società moderna. La loro esperienza nella gestione di progetti e nel coinvolgimento comunitario supporterà gli obiettivi educativi e di disseminazione del progetto.